La frase “falsi profeti” appare nelle scritture in 10 occasioni, il numero che rappresenta la legge, la prova: 3 nel Vecchio (Geremia 14:11, Lamentazioni 2:14, Ezechiele 22:28) e 7 nel Nuovo Testamento Matteo 7:15 , Matteo 24:11, Matteo 24:23-24, Marco 13:22, Luco 6:26, 2 Pietro 2:1, 1 Giovanni 4:1) (Falso profeta al singolare appare in 4 occorrenze, ma si riferisce a specifici personaggi – Apocalisse 13:12 )
La metafora dei lupi travestiti da agnelli é, a livello teorico, compresa da tutti, compresi i bambini; purtroppo da sempre l’uomo cade continuamente nell’inganno, perché il male escogita sempre nuove tecniche per ottenere i suoi scopi.
Esistono numerosi esempi che si possono trovare negli articoli di cronaca per quanto riguarda la vita comune: truffe, raggiri, furti commessi da malintenzionati che sfruttano la buona fede delle persone comuni. Questi atti criminali hanno spesso successo appunto grazie alla velocità di adattamento degli attori, rispetto a una meno dinamica capacità di percezione della minaccia, da parte delle vittime. Che per quanto diffidenti possano essere, difficilmente sono in grado di distinguere se l’agnello che hanno di fronte in realtà é un vorace lupo.
Ma mentre nella vita terrena il rischio é di essere derubati di beni materiali, per un cristiano, nel caso estremo della vita stessa, il rischio é di essere lasciato fuori del paradiso, cosi’ come descritto nel Vangelo secondo Luca:
“Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”. Rispose:
“Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità!
Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.“ (Luca 13:23-28)
Attenzione, perché questo passaggio riprende quanto detto da Gesù Cristo nel Vangelo secondo Matteo:
“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!“ (Matteo 7:13-14)
E subito dopo nello stesso capitolo:
“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demoni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.” (Matteo 7:21-23)
Che cosa si trova tra queste due ripetizioni dello stesso concetto in Matteo? Ai versi 15-20 leggiamo:
“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.
Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;
un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.“ (Matteo 7:15-20)
Mettendo insieme i tasselli del puzzle , ovvero leggendo sequenzialmente Matteo 7 dal verso 13 al 23, vediamo che:
- Gesù ammonisce di entrare per la porta stretta angusta che conduce alla vita
- Coloro che la trovano sono pochi
- La porta larga e’ la via per la dannazione, molti entrano per questa (13-14)
- Gesù ammonisce dai falsi profeti: vengono in veste di pecore ma sono lupi rapaci (15)
- Questi sono riconoscibili dai loro frutti (16-20)
- Subito dopo fa capire che sono persone che operano in Suo nome (22)
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La risposta di Gesù a costoro? “Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (23)
Da qui ci riallacciamo ai versi del Vangelo s. Luca, 13-23-28, in cui il Signore Gesù Cristo fa capire che sono pochi coloro che si salvano. Pertanto é di vitale importanza:
- conoscere quale é la volontà del Padre,
- imparare a distinguere i falsi profeti e i falsi maestri.Questo é possibile solo ed esclusivamente tramite uno studio costante e imparziale della Bibbia, che é la Parola di Dio scritta sotto l’ispirazione dello Spirito Santo.