Sul sito del Times leggo, dalla firma di Matthew Parris: Why are Italian tourists so pushy and rude? ovvero, “Perché i turisti italiani sono così volgari e invadenti?” .
La causa starebbe in tre occasioni nelle quali e’ stato travolto da comitive di italiani in abiti firmati, che con schiamazzi hanno ignorato la sua persona e lo hanno travolto senza che lui potesse uscire da un vagone della metropolitana.
Da questo il signor Parris si scaglia contro l’Italia moderna, da lui etichettata come “consumista, tv spazzatura, dipendente dalle marche e adoratrice di celebrità prive di intelletto”.
Mi astengo da ogni forma di campanilismo, ma e’ curioso il fatto che i campioni in materia di consumismo, tv spazzatura, dipendenza dalle marche e soprattutto adorazione di celebrità (non voglio minimamente giudicare se una persona abbia un cervello o meno, questo lo lascio al Parris) siano proprio i cittadini del Regno Unito, dove vivo da piu’ di quattro anni e posso testimoniare liberamente:
- Credito facile ed oltre ogni limite, per appagare uno sfrenato consumismo;
- Montagne di TV spazzatura;
- Dipendenza dalle marche al punto che ci sono solo grandi catene di distribuzione;
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Culto delle celebrità al punto che ci sono svariati quotidiani che vivono solo di pettegolezzi.
Il fatto curioso, e’ che il comportamento dei turisti italiani che hanno fatto partorire a Parris quell’ articolo, e’ nulla in confronto a ciò che succede nelle ore di punta nella metro di Londra: a prescindere dall’età e dallo stato sociale, la musica non cambia, si e’ travolti dal banchiere della City come dal muratore.
L’aspetto preoccupante qui e’ il crescente livello di violenza e di omicidi , soprattutto tra i giovani nell’eta’ compresa dai 14 ai 20 anni: in 7 mesi diciannove ragazzi sono stati uccisi a coltellate o con armi da fuoco.
Questa e’ solo la punta dell’iceberg, perché i casi di ferimenti sono maggiori e molti non sono neanche riportati, infatti la legge non prevede l’obbligo da parte del personale del pronto soccorso di denunciare il fatto alle autorità di polizia. E la vittima spesso non sporge denuncia, per cui le statistiche dei ferimenti sono inattendibili.
Ora, non avrei scritto di queste cose se nello stessa pagina di costui non ci fosse stato un altro brillante intervento.
La premessa: a Londra da un po’ di tempo, chiese e organizzazioni prevalentemente cristiane, comprano spazi pubblicitari su autobus per trasmettere il messaggio della salvezza. Questo ha dato fastidio a qualche ateo, che ha deciso di comprare anche lui spazi pubblicitari per dire: “Probabilmente non esiste alcun Dio. Per cui smettetela di preoccuparvi e godetevi la vita”
Il signor Parris condivide e sostiene questa campagna ma oltre a non distinguere la realtà nel suo paese, non si rende conto di una cosa basilare:
La violenza e la depravazione sono inversamente proporzionali alla presenza di Dio.
Dimenticando Dio si fomenta l’egoismo, l’odio per gli altri. Si venera un dio falso, costruito a nostra immagine e somiglianza: noi stessi.
Il fatto di avere una chiesa Anglicana priva di identità, che nega l’autorità divina delle Sacre Scritture, e’ un elemento indicativo che gran parte della struttura sociale della Gran Bretagna e’ alla deriva.
Se teniamo in conto che per il Regno Unito e’ sempre stato all’avanguardia su diversi fronti (legislatura, mode, cultura etc.), noteremo che loro sono ad uno stadio avanzato nel tempo rispetto all’Italia ed altri paesi occidentali, che rischiano di trovarsi tra qualche anno nella stessa situazione.
Preghiamo il Signore che questa tendenza si inverta, se questo e’ il Suo volere, affinché aumentino in numero coloro che vedono nel prossimo un individuo che Cristo ha amato al punto di morire sulla croce per lui, allo stesso modo che per noi.