E’ la Bibbia l’unica fonte di istruzione ed ispirazione per noi cristiani oppure e’necessario integrarla con le tradizioni, come sostiene la Chiesa Cattolica?
Per la maggior parte delle Chiese Cristiane, compresa quella Cattolica, la Bibbia e’ la Parola di Dio, scritta sotto l’ispirazione dello Spirito Santo.
La cui interpretazione e’ affidata alle autorità ecclesiastiche, che ad esse aggiungono la tradizione della Chiesa (1).
Secondo le chiese di ispirazione evangelica, non solo la Bibbia e’ la Parola di Dio, dettata dallo Spirito Santo, ma e’ da essere considerata valida nella sua totalità, in ogni sua parte, in ciascuna parola.
Nel tentativo di giungere ad un criterio di valutazione obiettivo ed imparziale, ho come punto di partenza l’unico elemento comune a queste due teorie sopra.
Sul quale non esistono divergenze, dottrinali ovvero che le Sacre Scritture sono scritte da uomini, sotto l’ispirazione dello Spirito Santo per cui a tutti gli effetti sono la Parola di Dio.
In questa prima fase di studio non metto in discussione il fatto che l’interpretazione della Bibbia debba essere compito delle autorità ecclesiastiche, provo però a vedere cosa dicono le stesse Scritture riguardo la tradizione, astenendomi dall’interpretarle.
La parola Tradizione, in Greco παράδοσις (Paradosis), appare tredici volte nel Nuovo Testamento: tre volte in Matteo 15, cinque in Marco capitolo 7, cinque nelle lettere dell’Apostolo Paolo (1 Corinzi 11:2, Galati 1:14, Colossesi 2:8, 2 Tessalonicesi 2:15, 2 Tessalonicesi 3:6) (2)
Nelle lettere ai Corinzi, e ai Tessalonicesi, Paolo li loda o li esorta a mantenere le tradizioni così come gli sono state insegnate, su questo concetto la Chiesa cattolica sostiene che le tradizioni siano elemento fondamentale della dottrina (e anche della liturgia) (3).
Al contrario, nelle altre epistole, Paolo ha un concetto assolutamente negativo riguardo le tradizioni:
- “Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.” (Galati 1:14)
- “Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo” (Colossesi 2:8)
Il fatto che l’Apostolo Paolo esprima giudizi sia positivi che negativi sulle tradizioni, potrebbe in principio apparire come una contraddizione, ma avendo deciso lasciare ad altri l’interpretazione delle Sacre Scritture, voglio vedere cosa dice Nostro Signore Gesù Cristo attraverso I Vangeli. Qualora mi sorga il minimo dubbio, rimetto tutto in mano all’interpretazione delle autorità ecclesiastiche del Vaticano.
Il Signore Gesù Cristo si pronuncia sulle tradizioni in due dei quattro Vangeli, Il contesto e’ lo stesso, quando I farisei e gli scribi lo attaccano verbalmente perché, secondo loro, i suoi discepoli violavano la tradizione non lavandosi le mani prima di mangiare.
- Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E aggiungeva: “Siete veramente abili nell’eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me, non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi.
E di cose simili ne fate molte” (Marco 7:6-13 ) - “Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?
Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
Questo popolo mi onora con le labbra
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Poi riunita la folla disse: “Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!“. Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: “Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?”.
Ed egli rispose: “Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata.
Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!“. (Matteo 15:3-14)
In contrasto con la sua consuetudine di parlare attraverso parabole, qui Gesù parla direttamente, le sue parole non necessitano di interpretazione:
- dottrine introdotte attraverso la tradizione dell’uomo, fanno trascurare i comandamenti e la parola di Dio;
- il culto che ne deriva e’vano;
- chi si fa guidare dai farisei e’cieco e guidato da ciechi;
- tutti e due cadranno in un fosso.
A questo punto, poiché Nostro Signore Gesù Cristo non approva le tradizioni, non solo posso continuare nel mio studio ma anche chiedere allo Spirito Santo di guidarmi.
Il parallelo che traggo dall’associare questi versi al Vecchio Testamento, mi porta al paragonare il periodo che seguì la consegna della Legge al popolo di Israele, da parte di Mose’: nel corso del tempo le autorità religiose ebraiche le integrarono con la tradizione e la privarono del suo valore iniziale; allo stesso modo Gesù ci ha lasciato tramite gli apostoli e gli evangelisti il Nuovo Testamento, con il tempo le autorità religiose della Chiesa post-apostolica l’hanno contaminata con tradizioni volte a giustificare dottrine e pratiche antibibliche.
Ho quindi la risposta alla mia domanda iniziale, che la Bibbia e’ l’unica ispirata, infallibile e autoritaria Parola di Dio. La verità assoluta, accessibile a chiunque voglia conoscere Dio e la sua volontà. Che essendo completa, non deve essere contaminata dalle tradizioni.
Ora, avendo l’obbligo di verificare ogni cosa (4), non posso sottrarmi dall’esaminare le principali dottrine e pratiche del cattolicesimo, confrontandole con quanto e’scritto nella Bibbia, per valutarne la fondatezza.
Riferimenti:
- Dei Verbum, II,8 http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html ;
Catechismo della Chiesa Cattolica I http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__PJ.HTM ; Catechismo della Chiesa Cattolica II http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__PK.HTM - La parola tradizioni, nella Bibbia della CEI, e’ tradotta in varie forme
- Dei Verbum, II,8 http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html
- 1 Tessalonicesi 5:21